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DUE O TRE COSE DELLA BIBBIA CHE NON SAPPIAMO
Noi genericamente definiamo "Bibbia" quel librone di oltre mille pagine che troviamo un pò dappertutto, in chiesa come a casa nostra come nei motel dei film americani. Ma quel libro in realtà contiene sia il "Vecchio" che il "Nuovo" Testamento, ovvero la Bibbia originale degli ebrei - detta Tanach, che risale al 600-1200 A.C - più i Vangeli cristiani "canonici", scritti invece dopo Cristo.
Il "cristianesimo" quindi è, in un certo senso, una "libera interpretazione" della Bibbia originale ebraica, rivista, tramite l'aggiunta dei Vangeli, alla luce della predicazione di Gesù. La differenza fondamentale fra le due religioni sta proprio nel fatto che l'ebraismo non riconosce nella fìgura di Gesù il "Messia" annunciato dalle profezie bibliche, mentre il cristianesimo sì...
ESISTE IL LIBERO ARBITRIO?
Il libero arbitrio è uno dei concetti filosofici-teologici più abusati della storia, è stato inventato ed utilizzato per tentare di dare una spiegazione valida contro l'inesistenza di Dio, ma serve anche per imputare il concetto di peccato alle azioni delle persone.
Secondo la dottrina religiosa, Dio ha donato all’uomo il libero arbitrio, vale a dire la libera volontà totale di commettere il bene o il male, senza che Dio o qualsiasi divinità intervenga per impedirlo o influenzare le azioni. Dio non può influenzare le azioni delle persone, perché queste sono guidate dal libero arbitrio, Dio ci lascia la possibilità di scegliere, senza intervenire in alcun modo, e si limita ad accoglierci tra le sue braccia in caso di nostro pentimento. La causa del male che subiscono le perone è il libero arbitrio. In questo modo innocenti, anche molto devoti, possono subire delle cose orribili senza che Dio possa intervenire per non influenzare il concetto di libero arbitrio.
ALLAN KARDEC E LA DOTTRINA DELLO SPIRITISMO
A cose nuove parole nuove: così richiede la chiarezza del linguaggio, per evitare la confusione che nascerebbe dall'attribuire diversi significati ad una stessa parola. Le parole spirituale, spiritualista, spiritualismo hanno un significato ben definito, e quindi se si volesse attribuirne loro uno nuovo per applicarlo alla dottrina degli Spiriti, si moltiplicherebbero gli equivoci...
FILOSOFIA E SCIENZA : CARTESIO VS HEISENBERG
Chiunque abbia un minimo di nozioni sulla meccanica quantistica, saprà degli immensi problemi epistemologici da essa suscitati. Infatti a partire dal principio di indeterminazione di Heisenberg lo sviluppo della scienza fisica nell'ambito miscroscopico non è più andato avanti per leggi certe, ma per equazioni di probabilità. L'uomo ha dunque dovuto fare i conti col fatto che la scienza non potesse esprimersi su un mondo "in sè", ma per forza di cose avesse un limite ontologico al suo campo di indagine, dato dalla costante ridotta di Plank.
Ma, ci si chiede a questo punto, da dove derivava la precedente certezza di assolutezza del mondo come oggetto di indagine scientifica?? Da dove derivava il "dogma" della realtà??
IL VANGELO SECONDO GIUDA - "FU GESU' A DIRGLI DI TRADIRE"
Decifrato il manoscritto che riabilita l'Iscariota. In copto, risale
al 300 dopo Cristo. Un testo che riapre il dibattito storico e religioso
Riletta la vicenda dell'uomo che vendette Cristo: qui diventa il discepolo più fedele
di ALBERTO FLORES D'ARCAIS
"QUI si narra il segreto della rivelazione che Gesù fece parlando con Giuda Iscariota...". Così inizia la prima pagina di un fragile manoscritto in papiro che rilegge in modo radicalmente diverso la vicenda del "traditore" più odiato della storia e lo trasforma nel più fedele discepolo di Cristo; un documento straordinario che oltre a fornire inedite informazioni su Giuda Iscariota lo riabilita presentandolo come colui che consegna Gesù alle autorità su richiesta dello stesso Cristo: il Vangelo di Giuda.
Al termine di un lunghissimo lavoro (cinque anni) una équipe di esperti linguisti, papirologi e studiosi di storia della religione, una vera e propria squadra di "detective biblici" è riuscita a decifrare il testo e a verificarne l'autenticità e il significato religioso. Il risultato, uno dei più eccezionali documenti dell'archeologia giudaico-cristiana, è stato svelato ieri a Washington nella sede della National Geographic Society. In Italia sarà pubblicato in esclusiva dal "National Geographic Italia" di maggio (in edicola dal 21 aprile) e con la rivista si potrà anche acquistare il libro "Il Vangelo perduto di Giuda Iscariota". ..
"THE MATRIX" - UNA PARABOLA MODERNA
"the matrix", una parabola moderna e' il titolo di un libro, un libro che parla della trilogia di "the Matrix" dei fratelli Wachowsky. Una ri-lettura della pellicola attraverso le chiavi di tutti i tempi della conoscenza dell’uomo. Non un film di fantascienza od un cyber thriller, come e' stato descritto, ma un vero viaggio interiore nella profondita' della nostra psiche, negli abissi psicologici come lo e' l'odissea di Ulisse, il dramma di Perseo o la Divina Commedia di Dante Alighieri.
Il libro parla di "rivoluzione", non una "rivoluzione esteriore" fatta di reazioni impulsive che, anche se motivata da alti valori umani, finisce per essere un'altra espressione violenta nel mondo. Il libro parla di della "rivoluzione interiore": la "rivoluzione della coscienza" auspicabile per ogni essere umano che scelga di uscire dal tragico torpore della sua vita che inesorabilmente lo conduce ad una morte lenta e senza senso. Il potere di cambiare se stessi non e' nella mente, ma nel corpo e nei sentimenti. "Conosci te stesso" e' il motto di tutti coloro che cercano la vera conoscenza ed il vero “essere”; non il carattere della personalita', ma l'Essere Reale, il Se' interiore profondo, l'Intimo Deus ex machina. Noi non siamo il corpo, siamo il "manovratore"...
LA RELIGIONE RAELIANA
Claude Vorilhon nasce a Vichy nel 1946. Appassionato di automobilismo, fonda e dirige un giornale sportivo dedicato alle automobili. Il 13 dicembre 1973 nel cratere del Puy de Lassolas, una delle formazioni vulcaniche che dominano Clermont-Ferrand, sperimenta il “contatto” con un extraterrestre, alto come un bambino, che lo invita a bordo di un UFO dove gli rivela la verità sull’Antico e sul Nuovo Testamento, che sarà completata da successive rivelazioni. Molti anni fa extraterrestri simili agli uomini hanno imparato a creare la vita in laboratorio. Una parte degli abitanti del pianeta si è scandalizzato dalla scoperta e ha costretto gli scienziati a proseguire le loro esperienze su un pianeta lontano, la Terra. Qui gli Elohim (cioè gli extraterrestri, “coloro che sono venuti dal Cielo”, secondo la parola della Bibbia, impropriamente tradotta con “Dio”) creano gli uomini a loro immagine e somiglianza. Poi, stupiti dall’aggressività delle loro creature, le escludono dal “laboratorio”, il “Paradiso terrestre”. Successivamente, tuttavia, alcuni Elohim si congiungono con delle terrestri e ne nasce l’attuale popolo ebraico...
CHI HA CREATO DIO? DA DOVE E' VENUTO DIO?
Domanda: "Chi ha creato Dio? Da dov’è venuto Dio?"
Risposta: L’ateo Bertrand Russell scrisse nel suo libro Perché non sono cristiano che se fosse vero che tutte le cose hanno bisogno di una causa, allora ne avrebbe bisogno anche Dio. Da questo trasse la conclusione che se Dio avesse bisogno di una causa, allora Dio non sarebbe Dio (e se Dio non è Dio, allora non esiste naturalmente alcun Dio). Questa era in buona sostanza una forma leggermente più sofisticata della domanda infantile: "Chi ha creato Dio?". Perfino un bambino sa che le cose non vengono dal nulla, perciò Dio è "qualcosa", quindi anche Lui deve avere una causa, no?
CONSAPEVOLEZZA
di Aliberth
(INCONTRO tenuto al CENTRO NIRVANA il 10/1/2000)
La mente, nella sua natura originaria, è un mare quieto ed esprime il meglio di se stessa quando è pura energia. Al contrario, quando si manifesta come mente individuale è sottoposta ad una serie di limitazioni, a causa del principio egoico, che la rendono estremamente inaffidabile e fonte di incertezze e preoccupazioni. L’individuo si trova a star male, proprio perché, in qualche modo, autolimita la sua mente proponendola come mente individuale. Se avessimo una montagna d’oro, essa avrebbe un enorme valore. Se da questa montagna, ne traessimo fuori un solo grammo, sarebbe solamente un misero grammo d’oro. Perciò, l’individuo limita se stesso proprio nella sua concezione di credersi individuo....
OPINIONI SULLA NATURA DI DIO
Di AD. FranckIl scritto che segue è estratto da "La Kabbale ou la philosophie religieuse des Hébreux ", Edizioni Hachette 1843. Pagine 168 -195.
I cabalisti usano due criteri per parlare di Dio che non fanno, in ogni caso, alcun torto all’unità del loro pensiero. Quando cercano di definirlo, in altre parole caratterizzano i suoi attributi, e vogliano, quindi, offrirci un’idea precisa della sua natura, il loro linguaggio è quello della metafisica; esso si articola con chiarezza su tali elementi ed il linguaggio d’esposizione è scorrevole. A volte, però, si limitano a rappresentare la Divinità come l’ente che bisogna rinunciare interamente a comprendere, estraneo ad ogni forma di cui la nostra immaginazione ama rivestirlo. In quest’ultimo caso, tutte le loro espressioni sono poetiche e figurate. Accade allora che, grazie proprio alla stessa immaginazione si oppongono all’immaginazione; in questo caso, tutti i loro sforzi tendono a distruggerne l’antropomorfismo, e riconoscendogli delle proporzioni gigantesche, costringono lo spirito stupito, che non trova così più nessun termine di paragone, ad appoggiarsi sull’idea dell’infinito. Il Libro del Mistero è interamente scritto in questo stile; purtroppo le allegorie che utilizza sono troppo spesso degli enigmi, per questo preferiamo, al fine di confermare ciò che abbiamo appena detto, citare un passo dell’Idra Rabba....
ORME SULLA SABBIA
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita...
BUDDHISMO E DIETA VEGETARIANA
Domanda: «Io sono vegetariana. Spesso la gente mi domanda perché non mangio carne. Puoi spiegarmi, per favore, che cosa ha detto il Buddha a proposito del vegetarismo, in modo che possa spiegarmi meglio?».
Se si studiano attentamente gli insegnamenti del Buddha risulta chiaro che egli non chiese mai ai suoi seguaci di astenersi dalla carne. In dissenso su questo e su altri punti, Devadatta, cugino del Buddha, provocò uno scisma nella comunità. Una delle regole che Devadatta voleva aggiungere era proprio che i monaci non dovessero mangiare carne....
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