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DISEGNI NEL GRANO A CHILBOLTON : L'OPINIONE DEL SETI
Il 19 agosto del 2001, in un campo di grano nei pressi dell'Osservatorio radioastronomico di Chilbolton, nell'Inghilterra meridionale, è comparso quello che a buon titolo si può definire il più originale pittogramma nel grano mai realizzato finora (ndr: l'articolo è stato scritto prima dell'Agosto 2002). Non si trattava di una elaborata figura a simmetria circolare, né di una composizione astratta. Quello che si è presentato agli occhi degli osservatori era addirittura una copia del famoso messaggio inviato nel 1974 dal radiotelescopio di Arecibo in direzione dell'ammasso stellare M13, nella costellazione di Ercole, che comprende diverse centinaia di migliaia di stelle. In quella occasione i radioastronomi del progetto SETI hanno voluto lanciare una sorta di messaggio in bottiglia, nella speranza che prima o poi qualcuno lo potesse raccogliere, e magari rispondere. Lo storico momento era forse giunto proprio ora, nel 2001, dopo soli 27 anni da quando il messaggio aveva lasciato la Terra?..
PERCHE' LOST E' UN CAPOLAVORO
Il regista Fabio Guaglione, appassionato della serie, ci spiega perché l’opera è un evento mediatico senza precedenti. E afferma che le risposte ai misteri ci sono, basta unire i puntini…
Fabio Guaglione, il regista del duo Fabio & Fabio che ha realizzato i cortometraggi premiati in tutto il mondo Afterville, Silver Rope ed Eden, da grande appassionato condivide con i lettori di Best Movie un’approfondita analisi sul serial che ha rivoluzionato il genere, Lost.
E’ il 24 Maggio 2010. Mi alzo alle cinque del mattino e sapere che a breve guarderò la fine di Lost provoca un’emozione che non riesco nemmeno a connotare. Una serie che personalmente mi ha dato tantissimo. Da spettatore, infinite emozioni e riflessioni. Da addetto ai lavori, vere e proprie lezioni di storytelling della nuova generazione. Sei anni di fiato sospeso, di elucubrazioni mentali, di condivisione di pensieri con altri fruitori della serie… stanno per giungere al termine....
LA SFINGE
Agnese Galotti
Bibliografia: J.P.Clébert "Animali fantastici" Armenia; C.G.Jung "Simboli della trasformazione" Boringhieri; AA.VV. "Letture bioniane" Borla; J.L.Borges "Manuale di zoologia fantastica" Einaudi.
"Il mio sguardo che nulla può deviare rimane teso, attraverso le cose, verso un orizzonte inaccessibile."
Bisogna distinguere fra due sfingi: quella egizia e quella greca, che rimandano a significati simbolici assai diversi.
La sfinge dei monumenti egizi (che Erodoto chiama androsfinge, per distinguerla da quella greca) è un leone accovacciato, con testa d’uomo; rappresentava, si congettura, l’autorità del re, e custodiva i sepolcri e i templi.
La sfinge greca ha testa e petto di donna, ali d’uccello, corpo e piedi di leone. Altri le attribuiscono corpo di cane e coda di serpente. Dicono che desolasse la regione di Tebe, proponendo enigmi agli uomini (poichè aveva voce umana) e divorando quelli che non sapevano risolverli....
IL TRIANGOLO DELLE BERMUDA
Triangolo delle Bermuda Area geografica di circa 3.900.000 km², nota anche con i nomi di Triangolo maledetto e Limbo dei dispersi, compresa fra le Bermuda, Puerto Rico e Melbourne in Florida (dal 55°O all'85°O e dal 30°N al 40°N, nella quale sono inspiegabilmente scomparsi, dalla metà del XIX secolo, oltre cinquanta navi e venti aerei.
Uno degli episodi più celebri fu la scomparsa del volo 19: cinque aerosiluranti statunitensi, dopo aver lasciato Fort Lauderdale (Florida) il 5 dicembre 1945 per una normale esercitazione, non fecero più ritorno, come pure l'idrovolante inviato per le ricerche. Altri racconti sul Triangolo delle Bermuda includono navi trovate abbandonate con il cibo ancora caldo nei piatti o aerei spariti senza aver lanciato alcun segnale di soccorso. L'assenza di relitti viene spesso citata come prova del mistero che circonda la regione....
DEI FENOMENI DI TELESTESIA
di Ernesto Bozzano
Introduzione:
Nel glossario preposto all'opera maggiore di Federico Myers viene circoscritto in questi termini il significato della parola “Telestesia”:
«Percezione a distanza, la quale implica una visualizzazione diretta di cose, o una percezione di condizioni indipendentemente da ogni via sensoria e in circostanze tali da escludere che le cognizioni acquisite traggano origine da una mentalità estrinseca al percipiente».
Analogamente il professore Richet ne delimita il significato in questi termini:
«Cognizione da parte di un dato individuo di un fenomeno qualunque non percepibile o conoscibile coi sensi normali, e in pari tempo estraneo a qualsiasi trasmissione mentale cosciente ed incosciente»...
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