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STORIA DELLA FOLLIA





di Giuliana Proietti  

Nonostante L’uso comune che tende a confonderli, follia, pazzia e malattia mentale non sono dei sinonimi. Follia viene dal latino ‘folle’ che significa mantice, otre, recipiente vuoto e rimanda all’idea di una testa piena d’aria. La parola ‘pazzia’ ha un’origine incerta, ma probabilmente deriva dal greco ‘pathos’, che significa sofferenza e dal latino ‘patiens’ (paziente, malato), concentrando dunque il significato sull’esperienza dolorosa anziché sulle bizzarrie e le stravaganze del folle. Il termine 'follia' è oggi assolutamente in disuso nel linguaggio scientifico, che preferisce usare i termini 'malattia mentale', alludendo a qualcosa di disfunzionale, rappresentabile secondo un particolare modello scientifico, che è quello della medicina clinica...

GIACOMO LEOPARDI

    Recanati 29/06/1798 - Napoli 14/06/1837 


"Leopardi produce l'effetto contrario a quello che si propone. Non crede al progresso, e te lo fa desiderare; non crede alla libertà, e te la fa amare. Chiama illusione l'amore, la gloria, la virtù, e te ne accende un desiderio inesausto. E' scettico, e ti fa credente". (F. De Sanctis) 


"Per interi giorni (corridoi, corridoi stretti lunghi, stanzini, stanze: tanti vani che uno ci si perde) il privilegio mi è stato concesso di aggirarmi dentro i casoni che, appiccicati per forza insieme, formano il brutto palazzo dove il Poeta s'era aggirato. E, in quel borgo - dal quale, in rari punti culminanti, o salito all'altana nel palazzo stesso, può la vista estendersi entro lo spazio il più largo (l'infinito) che ad occhi umani sia dato d'abbracciare - uno si viene, se va a spasso, a trovare affiancato da muraglie di cotto e, mentre va, da un casamento, che, d'improvviso, s'è proteso di traverso, gli è tagliata la strada. Rimane il breve varco, dove potrebbe sorgere un 'roveto', un 'verde lauro od altra 'siepe'. Succede quindi di consueto, in Recanati, che si provi un effetto di segregazione, di siepe, con un desiderio irrefrenabile dell'infinito..." (G. Ungaretti)... 


ESSERE AGLI ANTIPODI


ANTIPODO definisce un mondo all’opposto di quello conosciuto; gli antichi greci coniarono il nome per definire il mondo australe, quello dall’altra parte del mondo conosciuto.
Essere agli ANTIPODI significa quindi essere all’opposto di qualcosa, di qualcuno, in un altro mondo.
Oggi la società occidentale, quella nata dal capitalismo, colonialismo e imperialismo dilaga a livello mondiale, imponendo l’assoggettamento delle persone e della natura alle sue leggi. Essere agli ANTIPODI vuol dire porsi contro questo sistema; contro, ma non fuori, isolati. Dentro con i corpi insieme alle altre persone a lottare, dentro con la testa a pensare strategie di opposizione.
Fuori da questo sistema con un’alternativa - quella libertaria -; il cervello, il cuore e il corpo che studiano, cercano di capire, sperimentano un mondo di opposizione....

ILCANALE DI COMUNICAZIONE




di Paola Magnani


“Ho sentito dire che c’è una finestra
che si apre da una mente sull’altra,
ma quando non c’è parete 
non c’è alcun bisogno
d’inserirvi una finestra o un chiavistello”


Rumi


Ultimamente, la diffusione e la popolarità di messaggi canalizzati sta portando alla ribalta una potenzialità dell’uomo che spesso viene negata o relegata in ambiti più ristretti e controllati. 
Molti considerano il channeling (canalizzazione) equiparabile alla medianità e il canalizzatore (canale o channel) al medium. Negli ultimi anni i due termini hanno assunto una sfumatura diversa, intendendo il medium la persona che si offre come mezzo di tramissione perdendo totalmente o per buona parte coscienza di sé, mentre il canale o canalizzatore riceve e trasmette rimanendo cosciente. A causa della differenza tra questi due stati di coscienza, il medium – andando in trance – dà l’idea di non interferire con la trasmissione, mentre il canalizzatore si assume la responsabilità della traduzione, ed è questa particolare condizione che suscita in molti le maggiori perplessità. Nel contesto, una persona in stato incosciente sembrerebbe più affidabile di una cosciente....

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