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COME CONOSCERE IL TUO ANGELO CUSTODE




Ogni Angelo di Luce, domina per 5 giorni dell'anno. Perciò, basandoti sul tuo giorno di nascita, e utilizzando le tabelle che seguono, potrai conoscere il tuo Angelo custode. Se vuoi maggiori dettagli sul tuo Angelo Custode, e conoscere la preghiera più adatta per Lui, puoi ordinare il volume "Il tuo Angelo custode esiste," di Haziel, ed. Mediterranee (Roma).


Ciascun Angelo (da 1 a 71) occupa cinque gradi dell'arco dello zodiaco celeste. Per facilitare i calcoli, visto che i gradi sono 360 ed i giorni 365 (cioè 72X5=360) si è fatta un'eccezione per l'Angelo 72. Questa creatura di nome Mumiah, domina durante un periodo di transizione tra i Pesci e l'Ariete, cioè tra l'oscurità della fine dell'inverno e la luce dell'Equinozio di primavera. Lui soltanto domina per 10 giorni...

OPINIONI SULLA NATURA DI DIO




Di AD. FranckIl scritto che segue è estratto da "La Kabbale ou la philosophie religieuse des Hébreux ", Edizioni Hachette 1843. Pagine 168 -195. 




I cabalisti usano due criteri per parlare di Dio che non fanno, in ogni caso, alcun torto all’unità del loro pensiero. Quando cercano di definirlo, in altre parole caratterizzano i suoi attributi, e vogliano, quindi, offrirci un’idea precisa della sua natura, il loro linguaggio è quello della metafisica; esso si articola con chiarezza su tali elementi ed il linguaggio d’esposizione è scorrevole. A volte, però, si limitano a rappresentare la Divinità come l’ente che bisogna rinunciare interamente a comprendere, estraneo ad ogni forma di cui la nostra immaginazione ama rivestirlo. In quest’ultimo caso, tutte le loro espressioni sono poetiche e figurate. Accade allora che, grazie proprio alla stessa immaginazione si oppongono all’immaginazione; in questo caso, tutti i loro sforzi tendono a distruggerne l’antropomorfismo, e riconoscendogli delle proporzioni gigantesche, costringono lo spirito stupito, che non trova così più nessun termine di paragone, ad appoggiarsi sull’idea dell’infinito. Il Libro del Mistero è interamente scritto in questo stile; purtroppo le allegorie che utilizza sono troppo spesso degli enigmi, per questo preferiamo, al fine di confermare ciò che abbiamo appena detto, citare un passo dell’Idra Rabba....


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