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PERCHE' LOST E' UN CAPOLAVORO



Il regista Fabio Guaglione, appassionato della serie, ci spiega perché l’opera è un evento mediatico senza precedenti. E afferma che le risposte ai misteri ci sono, basta unire i puntini…


Fabio Guaglione, il regista del duo Fabio & Fabio che ha realizzato i cortometraggi premiati in tutto il mondo Afterville, Silver Rope ed Eden, da grande appassionato condivide con i lettori di Best Movie un’approfondita analisi sul serial che ha rivoluzionato il genere, Lost.


E’ il 24 Maggio 2010. Mi alzo alle cinque del mattino e sapere che a breve guarderò la fine di Lost provoca un’emozione che non riesco nemmeno a connotare. Una serie che personalmente mi ha dato tantissimo. Da spettatore, infinite emozioni e riflessioni. Da addetto ai lavori, vere e proprie lezioni di storytelling della nuova generazione. Sei anni di fiato sospeso, di elucubrazioni mentali, di condivisione di pensieri con altri fruitori della serie… stanno per giungere al termine....


LA MISTICA TECNOLOGICA


Brevi cenni sullo stato attuale della realtà. Tecnologica e non

Dare forma a un pensiero, a una teoria che si forma sottilmente, giorno dopo giorno, prima in modo subdolo, quasi un gioco, poi sempre più corposa e aiutata da un cogitare che all’improvviso diventa frenetico, è il tentativo che cercherò di portare a buon fine con quest’articolo. Pillole del basso futuro è il titolo di questa rubrica, in cui usualmente tento di mettere a frutto alcuni spunti tecnologici mediando le esigenze della fantasia più sfrenata, provando a determinare il percorso su cui l’umanità — o l’avanguardia della postumanità — si muoverà nell’immediato futuro; in quest’occasione, però, vorrei condividere con voi alcuni aspetti della realtà che ci circonda che giudico assai bizzarri, soprattutto se visti alla luce di un modello di realtà che è anche una delle basi del Connettivismo: parlo del Paradigma Olografico.
Cercando di stringare al massimo le spiegazioni di tale modello fisico della realtà, posso sostenere che la teoria postula un’esistenza bidimensionale della nostra natura fisica, asserendo che ogni cosa che noi percepiamo come tridimensionale sia effettivamente una semplice estrapolazione del modello bidimensionale delle cose. Ciò si evince (la dissertazione completa l’ha redatta Giovanni De Matteo in tre puntate su NeXT, il bollettino connettivista trimestrale, sulla scorta degli appunti di Jacob D. Bekenstein) dalla verifica sperimentale di due particelle elementari che, assai lontane fisicamente tra loro e assolutamente non in relazione, si trovano a rispondere agli stessi stimoli fisici in modo coerente, come se fossero effettivamente in comunicazione tra loro...

LOST DOMANDE SENZA RISPOSTA (SPOILER!)



COD 55SL - Perche' il mostro uccide il pilota del volo 815?
COD E33P - Perche' la Rosseau non riconosce Ben (quando lo cattura  per sbaglio) come il ragazzo (esteticamente ce lo fanno vedere praticamente uguale a quando e' grande) che le rubo' la figlia 16 anni prima?
COD TY12 - Perche' il monaco di Desmond conosce Aloise?
COD 3JE9 - Se il veggente di Claire (Richard Malkin) era un'impostore (per sua stessa ammissione a Mr. Ecko) e l'interesse suo era affidare alla coppia che conosceva lui il figlio di Claire, perche' insiste che Aaron deve rimanere con Claire?




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